W Il primo Maggio

W IL 1° MAGGIO
Giornata internazionale di lotta dei lavoratori

Il 1° Maggio, come giornata internazionale di lotta dei lavoratori, trae le sue origini storiche dalla lotta per la introduzione, per legge, della giornata lavorativa di otto ore.
Questa rivendicazione venne avanzata, per la prima volta, dal Congresso di Ginevra della Prima Internazionale, nel 1866, e successivamente, nel 1886, negli Stati Uniti d’America, nella Risoluzione del Congresso operaio di Baltimora.
A sostegno di tale obbiettivo, il sindacato americano organizzò, il 1° Maggio del 1886 a Chicago, una grande manifestazione a cui parteciparono 50mila operai, che venne duramente repressa con l’intervento della polizia e dell’esercito che spararono sulla folla dei manifestanti provocando decine di morti e feriti e centinaia di arresti, fra i quali gli stessi organizzatori della manifestazione che vennero condannati a morte per impiccagione.
Tre anni dopo, il 14 luglio 1889, si tenne a Parigi il Congresso di fondazione della Seconda Internazionale che, in ricordo di quell’eccidio, istituì la giornata internazionale dei lavoratori per il 1° Maggio di ogni anno successivo, per sostenere la rivendicazione della giornata lavorativa di otto ore riconosciuta per legge in tutti i paesi del mondo.
Così, il 1° Maggio 1890, negli Stati Uniti d’America ed in Europa, si svolsero imponenti manifestazioni di operai e lavoratori che sostenevano tale rivendicazione.
Questo avvenimento, fu ricordato da F. Engels nella prefazione, del 1° Maggio 1890, alla nuova edizione tedesca del “Manifesto del Partito Comunista” con le seguenti parole: “Proletari di tutti i paesi, unitevi !!! Solo poche voci risposero quando lanciammo queste parole nel mondo, ormai più di quarantadue anni fa, alla vigilia della prima rivoluzione parigina nella quale il proletariato si presentò sulla scena con le sue proprie rivendicazioni. Il 28 settembre 1864 proletari della maggior parte dei paesi dell’Europa occidentale si riunirono nella Associazione Internazionale degli operai, di gloriosa memoria. L’Internazionale stessa, visse
complessivamente per soli nove anni…ma, oggi, mentre scrivo queste righe, il proletariato europeo ed americano passa in rassegna le sue forze mobilitate, per la prima volta, come un solo esercito, sotto una sola bandiera e per un solo fine prossimo: l’introduzione per legge della giornata lavorativa normale di otto ore, già proclamata dal Congresso di Ginevra dell’Internazionale nel 1866 e, nuovamente, dal Congresso di Parigi dell’Internazionale nel 1889. Lo spettacolo dell’odierna giornata, aprirà gli occhi ai capitalisti ed ai proprietari fondiari di tutti i paesi sul fatto che, oggi, i proletari di tutti i paesi sono realmente uniti.
Ci fosse almeno Marx ancora vicino a me, a veder ciò con i propri occhi!” (Londra 1° maggio 1890).
Queste sono le nostre origini e le nostre radici, come comunisti e come lavoratori e da lì dobbiamo ripartire per ritrovare, nelle lotte e nella vita di ogni giorno, le ragioni profonde di un progetto politico che sappia dare conferma della propria utilità sociale, a partire dai luoghi di lavoro, ma rivolto a tutti coloro che soffrono le mille forme dello sfruttamento e dell’oppressione sociale del capitalismo, dando così rinnovato valore e vigore all’antico grido di battaglia:
PROLETARI DI TUTTI I PAESI, UNITEVI !!!

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